Chiesa di Santa Maria della Neve

Presentazione testo e audio dei siti turistici - SCHEDA 7

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Chiesa di Santa Maria della Neve

La chiesa sorse nella seconda metà del XV secolo, fuori dal paese. Fu voluta dagli abitanti di Pisogne. Nella prima metà del XVI secolo la chiesa fu affiancata da due porticati di cui non rimane traccia sul lato nord, mentre quello sul lato sud fu trasformato in cappella del convento dei frati Agostiniani, insediatisi a Pisogne ne1 1588.

Il pannello tattile di questo cartello rappresenta la posizione del cartello turistico rispetto all’area circostante. Il piccolo cerchio rappresenta il pannello che si trova davanti a voi, mentre alla vostra destra si trova la chiesa. La croce vi permette di capire come sia posizionata la chiesa, poiché il braccio lungo della croce rappresenta il lato lungo della chiesa, la quale ha una forma rettangolare e si fonde nel complesso monastico accanto. Gli altri rilievi rappresentano gli spazi urbani, con il livello più basso del rilievo potete seguire l’andamento del sagrato davanti alla chiesa e le strade circostanti.

La semplice facciata è dotata di un elegante portale con rilievi. La decorazione ad affresco copre tutta la facciata: sotto gli archetti pensili sono visibili ritratti a mezzo busto. Gli archetti proseguono lungo la parete nord. Tutta la decorazione dell’esterno è attribuita al pittore Giovanni Pietro da Cemmo, attivo nella seconda meta del ‘400. La parete laterale esterna della chiesa era sede di alcuni grandi affreschi del Romanino di cui restano pochi frammenti strappati ne1 1878 e conservati nel presbiterio. In seguito agli strappi è emerso un interessante dipinto che raffigura la “Madonna dei Mestieri” dove sono rappresentate le attività lavorative che si svolgevano a Pisogne alla fine del XV Sec.

L'interno è ad una navata coperta da volte a crociera e riceve luce dall'occhio circolare posto in facciata. Intorno al 1533 Romanino intraprende i lavori di affresco della navata. Al tempo è il più dotato artista bresciano in grado di dipingere ampie superfici a fresco. Il ciclo rappresenta in modo molto suggestivo scene della Passione e Morte di Gesù.


Church of Saint Mary of the Snow

The church was built in the second half of the 15th century, outside the village. It was commissioned by the inhabitants of Pisogne. In the first half of the 16th century, the church was flanked by two porticos, of which no trace remains on the north side, while the one on the south side was transformed into a chapel for the convent of the Augustinian friars, who settled in Pisogne in 1588.

The sensory panel for this guide represents the position of the sign compared to the surrounding area, the small circle represents the panel situated in front of you, while the church is at your right. The cross allows you to understand how the church is positioned, since the long bar represents the long side of the church which is rectangular in shape and blends in with the monastery next to it. The other tactile reliefs represent the urban areas, with the lowest level of the relief you can follow the course of the parvis in front of the church as well as the surrounding streets.

The simple façade has an elegant portal with Renaissance-style reliefs. The fresco decoration covers the entire façade: half-length portraits are visible under the hanging arches.The small arches continue along the north wall. The entire decoration of the exterior is attributed to the painter Giovanni Pietro da Cemmo, active in the second half of the 15th century. The external side wall of the church was the site of some large frescoes by Romanino, of which only a few fragments remain, torn off in 1878 and preserved in the presbytery. Following the destruction of the frescoes on the north wall, an interesting painting emerged, depicting the ‘Madonna dei Mestieri’ where are represented the working activities that took place in Pisogne at the end of the 15th century.

The interior has a wide nave covered by cross vaults and receives light from the circular eye on the façade. Around 1533 Romanino undertook the work of frescoing the nave of the church. At the time, he was the most gifted Brescian artist capable of painting large areas in fresco.

The cycle of frescoes depicts scenes from the Passion and Death of Jesus in a very evocative way.


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Ultimo aggiornamento
25 March 2022