Chiesa di Santa Maria della Neve - ROMANINO

Presentazione testo e audio dei siti turistici - SCHEDA AFFRESCHI CHIESA ROMANINO

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Turismo

Introduzione

Buongiorno, l’audio descrizione che state per ascoltare ha una durata complessiva di circa 11 minuti e vi permette di comprendere come sia organizzato il ciclo pittorico affrescato da Romanino all’interno della chiesa di Santa Maria della Neve.

All’interno del raccoglitore trovate le schede realizzate con carta a microcapsule permettono alle persone non vedenti di seguire passo passo tutta la descrizione.

Per la storia della chiesa si rimanda al Pannello esterno all’edificio.

Romanino lavora a Pisogne tra il 1532 e il 1534, affrescando tutto l’interno con un ciclo dedicato alla Passione di Cristo e all’esterno una Adorazione dei Magi. Le due pannellature di affreschi staccati che si trovano oggi collocate nell’abside terminale della chiesa sono quanto rimane della parte affrescata esterna con il corteo dei Re Magi, purtroppo molto deteriorato.

Orientamento

Per la lettura tattile del ciclo pittorico in questa prima scheda sono presenti dei numeri che, partendo dall’alto lato destro e proseguendo in senso antiorario, vi permettono di seguire la posizione delle varie scene. Ad ogni numero corrisponde una parte delle pareti affrescata.

In alto trovate la schematizzazione dell’abside in fondo alla chiesa, in basso la parete di controfacciata dove si trova la porta di ingresso e la scena con la grande Crocifissione, a sinistra e destra i due fianchi della chiesa. Al centro del disegno invece, dove potete sentire delle x che si incrociano, sono schematicamente rappresentate le volte del tetto, dove sono rappresentate figure di sibille, profeti e putti. Questo soffitto, il fatto che sia stata finanziata dalla Vicinia di Pisogne, cioè la popolazione del borgo, e la tecnica pittorica stessa del Romanino, hanno conferito al luogo che state visitando il soprannome di Cappella Sistina dei Poveri.

Utilizzando le tavole tattili all’interno del raccoglitore andremo ad esplorare le rappresentazioni del Ciclo della Passione.

Arco Santo - numeri 1 e 2

Ai lati del cosiddetto Arco Santo, cioè i lati dell’abside in fondo alla chiesa, sono rappresentati l’inizio e la fine del ciclo dedicato alla Passione.

Al numero 1 corrisponde in alto una rappresentazione della figura della Vergine Annunciata, cioè il momento della incarnazione di Cristo, mentre sotto viene rappresentata la deposizione di Cristo nel Sepolcro.

Al numero 2 corrisponde in alto la figura dell’arcangelo Gabriele che annuncia a Maria l’incarnazione di Cristo in lei, mentre sotto è rappresentata la discesa dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, con Maria al centro di tutti gli apostoli, cioè l’atto finale della Passione di Cristo

Rappresentazione senza numeri

Questa scheda senza numeri vi serve per comprendere come siano inquadrati sulle pareti tutti gli altri affreschi del ciclo.

In alto è collocata una scena più grande e la forma della scena termina con una punta che si fonde con le volte del tetto. In basso invece è rappresentata una scena più piccola di forma rettangolare.

Le due scene dal punto di vista della rappresentazione sono legate tra loro per il tema che rappresentano.

Scheda 3

Su questa prima parte della parete a sinistra dell’altare è presente unicamente la parte alta a punta e non la scena rettangolare sotto, in quanto sotto a questo affresco anticamente era presente una porta, oggi murata.

Questo affresco è il più danneggiato e si trovano frammenti di decorazione solo nella parte bassa, che comunque permettono di comprendere che è rappresentata la cattura di Cristo nell’orto degli ulivi.

Da questa scheda in poi per migliore leggibilità delle schede non vengono riportati i confini delle due parti di rappresentazione, alto e basso, ma le due parti sono separate da una linea orizzontale molto marcata. La parte alta verrà quindi chiamata LATO SUPERIORE e la parte bassa LATO INFERIORE.

Le scene affrescate da Romanino sono molto affollate, quindi per meglio riconoscere gli elementi principali delle scene alcuni personaggi di contorno sono simbolicamente rappresentati solo dalla forma sferica della testa.

Scheda 4

LATO SUPERIORE

E’ rappresentata la cosiddetta scena dell’Ecce Homo, che significa “Ecco l’Uomo” oppure “eccovi presentato l’Uomo”. Si tratta della scena in cui Cristo è mostrato da Pilato al popolo di Gerusalemme. Cristo è in alto al centro, in un loggiato sopra ad una scala, perché sia visibile a tutti.

LATO INFERIORE

L’affresco inferiore è stato purtroppo staccato dalla parete originale e riposizionato qui anziché nel punto originale, che sarebbe stato sotto alla scena LATO SUPERIORE numero 5. Il perché sia stato fatto non è noto, probabilmente fu un errore grossolano.

La scena inferiore rappresenta infatti la cena in casa del Fariseo, con il tavolo al centro e con Cristo a sinistra e la figura femminile della Maddalena inginocchiata a pulirne i piedi con i propri capelli.

Scheda 5

LATO SUPERIORE

E’ rappresentata la Salita al Calvario, con la figura di Cristo al centro incurvato sotto il peso della croce. A lato di Cristo, a sinistra, compare la figura femminile della Veronica, la quale era simbolicamente in comunicazione con la figura femminile della Maddalena della scheda precedente che era stata concepita proprio per stare qui sotto.

LATO INFERIORE

L’affresco inferiore è quello che è stato scambiato con quello della scheda 4, rappresenta infatti Pilato che si lava le mani in un catino, la sua figura si trova sulla destra ed era come detto simbolicamente collegata alla rappresentazione dell’Ecce Homo.

Scheda 6

LATO SUPERIORE

Questa è la scena più grande di tutto il ciclo di affreschi e si colloca all’ingresso della chiesa, sulla parete di controfacciata. E’ molto più grande di tutte le altre scene e occupa tutta la parete, infatti la scheda tattile è grande il doppio delle altre per questa ragione.

La scena rappresenta la Crocifissione, con Cristo in croce al centro e i cosiddetti Ladroni sui lati, sinistro e destro. Sotto Cristo si trova la figura della Maddalena abbracciata alla croce, mentre a destra della croce di Cristo troviamo il personaggio con un bastone sul quale era montata la spugna imbevuta di aceto a lui offerta. Ai lati si possono individuare le figure di due grandi cavalli con cavaliere, soldati romani, abbigliati però come tutti i personaggi del ciclo come se fossero contemporanei del Romanino.

Sull’estremo lato sinistro della scena troviamo la figura della vergine che è rappresentata mentre per la disperazione si accascia a terra.

Tutti i cerchi tondi, come già indicato, rappresentano le teste di altri personaggi, la scena infatti è molto affollata, quelli evidenziati nella descrizione sono i principali.

LATO INFERIORE

Data la dimensione della scena superiore sotto troviamo due scene, una a sinistra e una a destra, entrambe rappresentano il dolore umano di Cristo, abbinato alla crocifissione, la tortura massima, per questo la scena si trova sulla parete di controfacciata, l’ultima che il fedele vedeva uscendo da messa. Sotto a sinistra è rappresentata la Coronazione di spine, a destra la Flagellazione, in entrambe Cristo è al centro della scena.

Scheda 7

LATO SUPERIORE

E’ rappresentata la Resurrezione di Cristo, il quale sale in cielo, mentre il sepolcro è rappresentato aperto nella parte bassa della scena, con attorno i soldati che lo sorvegliavano addormentati.

LATO INFERIORE

E’ rappresentata l’ultima cena, con Cristo al centro dietro al tavolo e Giuda invece rappresentato davanti. Ai lati del tavolo due apostoli sono a figura intera.

Scheda 8

LATO SUPERIORE

Cristo è rappresentato con in mano il vessillo della Resurrezione mentre, al centro in basso, fa uscire dal Limbo le anime dei giusti morti prima della sua venuta: lui tende la mano ad uno di loro, la porta aperta è a terra tra i due. Sopra di loro sono rappresentati i diavoli che con la venuta di Cristo non possono avvicinarsi.

LATO INFERIORE

Come la parte superiore è rappresentata una scena di umiltà, qui troviamo infatti la Lavanda dei piedi, cioè l’insegnamento massimo di umiltà umana. Cristo è inginocchiato a destra davanti ad un catino in cui uno degli apostoli mette i piedi

Scheda 9

LATO SUPERIORE

Cristo è rappresentato mentre in alto, nel cielo, vola nella Gerusalemme Celeste con ai lati alcuni angeli, sta quindi ascendendo ai cieli. Sotto di lui troviamo gli apostoli in piedi e la figura della Vergine inginocchiata.

LATO INFERIORE

E’ rappresentato Cristo mentre a dorso d’asino entra nella Gerusalemme Terrena durante la Domenica delle Palme, un personaggio a destra poggia davanti a Cristo un mantello in segno di accoglienza e rispetto.

Introduction

Good morning, the audio description you are about to hear has an overall duration of 11 minutes and it will allow you to understand how the frescoed pictorial cycle was organised by Romanino inside the Church of Saint Mary of the Snows.

Inside the file you will find cards made with microcapsule paper which allows sightless people to follow the entire description step by step.

For information regarding the history of the church, please see the panel outside the building.

Romanino works in Pisogne, between 1532 and 1534, to fresco the entire interior with a cycle dedicated to the Passion of Christ and the exterior with the Adoration of the Magi. The two detached fresco panellings found today in the end apse of the church are what is left of the frescoed external part with the procession of the Kings, unfortunately quite deteriorated.


Initial orientation guide

For the tactile reading of the pictorial cycle in this initial guide there are numbers, starting from the top right and continuing in a counter clockwise direction, which will allow you to follow the position of the various scenes. Each number corresponds with a part of the frescoed wall.

At the top, you will find the schematisation of the apse at the end of the church, at the bottom the wall on the other side of the counter-façade where the entrance is located and the scene with the large Crucifixion, the two sides of the church are on the left and the right. At the centre of the drawing, on the other hand, where you can feel the Xs crossing, the roof vaults are schematically represented, with sibyls, prophets and cherubs depicted. This ceiling, the fact that it has been financed by Pisogne’s Vicinia, or the town’s population, and the pictorial technique by Romanino, have given the location you are visiting the nickname of the poor man’s Sistine Chapel.

Using the tactile panels inside the book, we will explore the representations of the Cycle of the Passion.

Holy Arch - numbers 1 and 2

At the sides of the so-called Holy Arch, that is the sides of the apse at the end of the church, the beginning and the end of the cycle dedicated to the Passion are represented.

At the top, for number 1, there is the representation of the figure of the Virgin Annunciate, the moment of the incarnation of Christ, while below the deposition of Christ in the Sepulchre is depicted.

At number 2, the figure at the top is the archangel Gabriel announcing Christ’s incarnation to Mary, while underneath the descending of the Holy Spirit on Pentecost, with Mary surrounded by all the Apostles, the final act of the Passion of Christ.

Representation without numbers

This guide without numbers is necessary to understand how all the frescos of the cycle are set up on the walls.

At the top, a larger scene is positioned, and the shape of the scene ends with a pointed tip that blends together with the ceiling vaults. At the bottom, on the other hand, a smaller scene in a rectangular form is represented.

The two scenes are connected by the theme they represent.

Guide 3

On the first part of the wall left of the alter only the high pointed part is present and not the rectangular scene below, since under this fresco, long ago there was a door, which today has been walled in.

This fresco is the most damaged and decorative fragments can only be found at the bottom, making it nonetheless possible to understand that the capture of Christ at the Mount of the Olives is represented.

From this guide on, to improve the readability of the guides, the borders of the two parts of the representation are not included, but the two parts are separated by a pronounced horizontal line. The top part will therefore be called TOP SIDE and the bottom, BOTTOM SIDE.

The frescoed scenes by Romanino are very packed. Therefore, to best recognise the main elements of the scenes some of the secondary characters are symbolically represented only with a spherical shape for the head.

Guide 4

TOP SIDE

The so-called Ecce Homo scene, meaning “Here is the Man”, is represented here. It is the scene in which Christ is presented by Pontius Pilate to the people of Jerusalem. Christ is at the top in the centre, in a gallery at the top of a staircase, visible to everyone.

BOTTOM SIDE

The bottom fresco was unfortunately detached from the original wall and repositioned here instead of the original location, which would be under the TOP SIDE number 5 scene. Why this was done is not known, there was probably a significant error.

The bottom scene represents, in fact, the meal at the home of the Pharisee, with the table at the centre and Christ at the left and the female figure, Mary Magdalene, kneeling to clean his feet with her hair.

Guide 5

TOP SIDE

The Hill to the Calvary, with the figure of Christ at the centre, bent under the weight of the cross. On Christ’s left, the female figure of Veronica, symbolically in communication with the female figure of Mary Magdalene from the previous guide that was created specifically to be positioned here below.

BOTTOM SIDE

The bottom fresco is the one that was exchanged with the one in guide 4, representing, in fact, Pontius Pilate washing his hands in a basin, his figure can be found on the right and it was symbolically associated with the Ecce Homo representation.


Guide 6

TOP SIDE

This is the largest scene of the entire fresco cycle, and it is positioned at the entrance of the church, on the wall of the counter-façade. It is much larger than all the other scenes and it takes up the entire wall, in fact, the tactile panel is double the size of the others for this reason.

The scene depicts the Crucifixion, with Christ on the cross at the centre and the thieves on the sides, to the left and the right. The figure of Mary Magdalene embracing the cross is found below Christ, while on the right of Christ’s cross, we find a figure of a man with a stick with a sponge soaked in vinegar, offered to him. On the sides, it is possible to see the figures of two large horses and the riders, Roman soldiers, dressed like all the other figures in the cycle as if they were from Romanino’s era.

On the far-left side of the scene we find the figure of the virgin represented while she falls to the ground in despair.

All the round circles, as previously indicated, represent the heads of the other figures, the scene, in fact, is very crowded, those highlighted in the description are the main characters.

BOTTOM SIDE

Given the size of the top scene, underneath there are two, one on the left and one on the right, both represent the human pain of Christ, with the crucifixion, the greatest torture. For this reason, the scene is found on the counter-façade wall, the last one seen by the worshipper leaving the church. Below on the left, the Coronation with the thorns is depicted, the Flagellation is on the right, in both, Christ is at the centre of the scene.

Guide 7

TOP SIDE

The Resurrection of Christ is represented, rising to the sky, while the open sepulchre is depicted at the bottom part of the scene, with the soldiers all around sleepily supervising it.

BOTTOM SIDE

The last supper is represented with Christ at the centre behind the table and Judas, instead, in front. At the sides of the table, two apostles are depicted, whole body.

Guide 8

TOP SIDE

Christ is represented with the standard of the Resurrection in his hand, while at the bottom, in the centre, He releases the souls of the those who died before Him from Limbo: He extends His hand to one of them, the door is on the ground between the two of them. Above them, we find the devils who cannot get closer because of the coming of Christ.

BOTTOM SIDE

Like at the top part, a scene of humility is depicted. Here, in fact, we find the Washing of the Feet, the greatest example of human humility. Christ is kneeling at the right, in front of a basin with the feet of one of the apostles.

Guide 9

TOP SIDE

Christ is depicted while high up, in the sky, He flies in the Celestial Jerusalem, with angels to the sides, He is ascending into the skies. Below, we find all the apostles standing and the figure of the Virgin kneeling.

BOTTOM SIDE

Christ is represented while on a donkey, He enters Earthly Jerusalem during Palm Sunday, a figure on the right rests a coat on the ground before Christ in sign of respect and welcoming.

Documenti

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
25 March 2022