- A Pisogne, sul Lago d’Iseo, “Corrispondenze”, la mostra di Bruno Zoppetti

Dal 6 luglio al 4 agosto l'esposizione al Museo Mirad’Or e alla Chiesa di Santa Maria della Neve di Pisogne a cura di Marco Albertario.

Data:

03 July 2024

Descrizione

Pisogne, 2 luglio 2024 - Si inaugura sabato 6 luglio alle ore 17 e sarà aperta fino al 4 agosto al Museo Mirad’Or e alla Chiesa di Santa Maria della Neve di Pisogne sul Lago d’Iseo la mostra ‘Corrispondenze” di Bruno Zoppetti, a cura di Marco Albertario, direttore dell’Accademia Tadini, Lovere.

La mostra fa parte di un progetto artistico promosso dal Comune di Pisogne che ha la supervisione e il coordinamento di Flaminio Gualdoni, direttore scientifico, e Marco Lagorio, direttore artistico, e il patrocinio di Visit Lake Iseo.

L’obiettivo del progetto è far diventare Pisogne un centro d’arte di richiamo internazionale.

L’evento espositivo propone il percorso di Bruno Zoppetti, artista bergamasco apprezzato a livello europeo per le sue opere informali e figurative, a 40 anni dalla sua prima personale, tenutasi nell’agosto del 1984.

La mostra si sviluppa nei due centri culturali più importanti della cittadina sebina: il Mirad’Or, suggestivo museo-installazione realizzato sull’acqua, e la Chiesa di Santa Maria della Neve, considerata tra i luoghi più elevati della poetica del Romanino.

“Vogliamo valorizzare i nostri meravigliosi spazi culturali e dare una nuova offerta ai cittadini e ai visitatori di Pisogne - spiega il sindaco di Pisogne Federico Laini - Il turismo vuol dire anche ricerca di arricchimento e non è un caso che il turismo culturale sia sempre più in crescita. Pisogne e l’intero Lago d’Iseo sono caratterizzati da un turismo lento che predilige la qualità dell’esperienza. Il Mirad’Or e la Chiesa di Santa Maria della Neve possono diventare una delle destinazioni della nostra offerta turistica e le mostre d’arte un ulteriore elemento di richiamo che incoraggia le persone a fermarsi”.

Dice la neo assessora alla cultura, istruzione e politiche sociali Gigliola Bonetti: “Sono felice di affiancare il sindaco Laini in questo importante progetto culturale e di dare seguito all’impegno del precedente assessore Giovanni Bettoni, che l’ha tenuto a battesimo. Le mostre in programma sono all’altezza delle grandi città d’arte. Hanno il merito di far conoscere a un grande pubblico la bellezza della nostra Chiesa di Santa Maria della Neve e del Mirad’Or e le opere di importanti artisti contemporanei in un momento di grande visibilità per il nostro territorio. Siamo convinti che porteranno a una crescita culturale e turistica di Pisogne”.

Afferma Marco Albertario, curatore della mostra: “In “Corrispondenze” Bruno Zoppetti imposta un dialogo con la pittura di Romanino attraverso una composizione, Crocifissione dipinta su una tela di grandi dimensioni, esposta in Santa Maria della Neve, in dialogo con gli affreschi cinquecenteschi. Due gli elementi comuni: la fase preparatoria e di studio che attraverso l’elaborazione di bozzetti e di un cartone porta l’artista ad una progressiva messa a fuoco del tema, e l’importanza del gesto pittorico che si serve del colore come veicolo per comunicare l’emozione. Quest’ultimo aspetto è sviluppato nel gruppo di tele realizzate a Milano nella seconda metà degli anni ‘90 e mai esposte prima in Italia. I quadri sono un diario interiore potentemente evocativo che interpella lo spettatore, invitandolo a riflettere sul concetto di “limite”. Un limite inteso non come conclusione ma come confine, suggerendo la possibilità di “andare oltre” e di dare la propria interpretazione”.

Per Flaminio Gualdoni “La ragione decisiva dell’intervento di Zoppetti è che il telero previsto per Santa Maria della Neve è di fatto un’eredità dichiarata, e coltivata, dell’esempio straordinario di Romanino: non è storia dell’arte, ma arte che entra nelle nostre vite, oggi”.

Dice Marco Lagorio: “Dopo la personale del grande maestro internazionale Tomas Rajlich, il Mirador e la Chiesa di Santa Maria della Neve ospitano le opere di Bruno Zoppetti, artista molto conosciuto e apprezzato a livello europeo, ma nativo del nostro territorio. Vogliamo infatti valorizzare l’arte contemporanea a 360 gradi, sia con espressioni internazionali che nazionali ponendo attenzione agli artisti di grande qualità che il territorio ci offre. Bruno Zoppetti con le sue opere ci racconta il suo io più intimo ed esplora l’animo umano nel suo intero essere. Al Mirador propone una serie di tele che vivono di luce ma anche di ombre, di presenze ma anche di assenze, mentre nella Chiesa di Santa Maria della Neve raccoglie l’eredità lasciata dal Romanino e dialoga con lui presentando la sua interpretazione della crocifissione del Cristo”.

La mostra è visitabile al Mirad’Or il venerdì dalle 18 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22 e alla Chiesa di Santa Maria della Neve tutti i giorni inclusi i festivi dalle 10 alle 18.

Per maggiori informazioni, comune.pisogne.bs.it/luogo/mirad-or –biblioteca@comune.pisogne.bs.it e alle pagine Facebook e Instagram Mirad’Or Pisogne.

L’ARTISTA

Bruno Zoppetti (Sellere, Bergamo 1961) dopo aver completato la propria formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha esordito nel 1984 con la prima mostra personale.

Nel corso degli anni ha portato avanti il proprio percorso affiancato da figure di critici e intellettuali come Elda Fezzi, Piero Del Giudice, Mario De Micheli, Pierluigi Lanfranchi, Franco Loi, Francesco Porzio, Luciano Spiazzi, Emilio Tadini.

La sua ricerca attinge a una cultura figurativa ampia che trova le proprie radici nel territorio, individuando volta per volta il proprio linguaggio nello stile figurativo o nel disfacimento della forma per forza di colore per entrare in dialogo con il proprio tempo.

Le sue opere sono state apprezzate in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Milano – Galleria della Ore (1992 e 1995); Tenero, Locarno – Galleria Matasci (1994 e 2009); Courmayeur – Fondazione Detto Dalmastro (1997); Lecco – Galleria Bellinzona (1998); Chiasso – Galleria Mosaico (1999); Sondrio – Palazzo della Provincia (2004); Zoagli (GE) – Castello Canevaro, “Nati sotto saturno” (2006); Maccagno (VA) – Civico Museo Parisi Valle (dal 2007 espone diverse opere di Zoppetti); Legnano (MI) – Castello Visconteo (2008); Alba (CN) – Galleria Il Busto Mistero (2012); Milano – Nhow Hotel “arte design exibition” (2014); Iseo (BS) – Fondazione l’Arsenale (2015-2016-2017); Cedegolo (BS) - MUSIL "Delle mani i calli" (2017); Lugano (CH) - A.A.A.C. Biblioteca Salita dei Frati "Aria della memoria"(2019); Corte Franca (BS) – Cascina Clarabella "Fragili" (2020); Aix en Provence (F) - Université de Marseille "I Contain Multitudes - Bob Dylan" (2022), Monforte d’Alba (CN) Fondazione Bottari-Lattes “Body and Soul” (2022).

brunozoppetti.com – Instagram: brunozoppetti artista.

Ufficio Stampa: Roberta Martinelli +39 349 2447559 – robertanoemimartinelli@gmail.com


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Ultimo aggiornamento
03 July 2024